guardando al sud

« … quale sia l’immagine del Sud che veicola uno spettacolo così complesso. Di certo, non un’immagine monolitica bensì una serie di impressioni forti provenienti da una terra « maledetta », dove è quasi impossibile essere ciò che si è invece di ciò che si dovrebbe essere, dove per far sì che succeda qualcosa bisogna che il cerchio si rompa oppure, finalmente, si richiuda. Un Sud dove amore fa rima con coltello, dove - sotto una spessa coltre di passività - ribolle una rabbia atavica che, se dovesse davvero esplodere, rovescerebbe molti di quegli equilibri che oggi diamo per scontati.
Corriere del Ticino, Svizzera

« Il Teatro delle Radici è riuscito a schivare la trappola dei luoghi comuni. Intanto trasformando il Suditalia in un sud più vasto che comprenda ogni sud del mondo e in particolare il suo, quel Sudamerica dal quale proviene. Poi investendo ogni personaggio, ogni situazione, ogni immagine con una freschezza nuova, con una ispirazione intima e profonda. (…)
Il Teatro delle Radici si riconferma una delle realtà più vive e luminose della Svizzera italiana.
La Regione, Svizzera

« Immobilizzate nel tempo ciclico, persone-fotografie tornano a rivivere la propria storia davanti al pubblico, ripetendo l’incarnazione di ruoli antichi che, in qualche modo, si richiamano agli arcani simboli dei tarocchi. (…)
Sud dei contrasti, dove c’è un momento per l’omicidio e un momento per il compianto, per le passioni e la violenza, per la festa che ha la tragedia dietro l’angolo.
Giornale del Popolo, Svizzera

« I protagonisti hanno offerto non solo un saggio della loro singola bravura ma anche un saggio di grande equilibrio di gruppo. È un succedersi di frammenti di piccole e grandi intimità. Riaffiora il tema della memoria collettiva e individuale in un mosaico di sfumature scandite da un lontano « mea colpa », quasi ci fosse una colpa ancestrale a guidare questa rappresentazione che si consuma come un rito al centro del quale c’è l’uomo con le sue eterne domande attorno all’essere e al divenire. (…)
Una fatica che va a accumularsi nella prospettiva di un giusto e meritato riconoscimento per un lavoro ben fatto. »
L’Azione, Svizzera