29° laboratorio internazionale
"i viaggi di un ombelico"
incontro di formazione e ricerca
dal 12 al 27 agosto 2017

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L’elemento fondamentale, imprescindibile di tutto il lavoro teatrale di Cristina Castrillo è la memoria, non solo riferita a quello che si ricorda o si crede di ricordare, ma piuttosto rivolta a quella rete particolare di indizi, molte volte impercettibili, tramite i quali un’emozione compare o una reazione orienta il movimento. La “memoria” non come riproduzione di “fatti”, ma soprattutto come una sconosciuta geografia personale con la quale e nella quale ci manifestiamo, attuiamo, rappresentiamo e trasmettiamo.

Il progetto della SCUOLA LABORATORIO INTERNAZIONALE nasce come una logica conseguenza dello sviluppo metodologico che contraddistingue la ricerca teatrale di Cristina e del Teatro delle Radici. Definita inizialmente come luogo di formazione e di scambio tra attori di diverse provenienze linguistiche e culturali, si è dimostrata una proficua sede di studio per i molteplici problemi che concernono l'arte dell'attore: dai modi di sviluppo della presenza fisica, alla ricerca e funzione del mondo emotivo; dall'importanza o meno di un testo scritto, all'individualizzazione di un linguaggio espressivo personale; dalle domande attinenti le forme e i contenuti teatrali, alle incertezze etiche di un mestiere.

Dal 1990 sono state organizzate una o due sessioni l'anno, dove attori provenienti da: Argentina, Australia, Austria, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Croazia, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Messico, Panama, Perù, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Uruguay hanno arricchito con la loro presenza e le loro preoccupazioni il loro bisogno di continuità di questa esperienza.